L'amore per le antiche tradizioni agricole e vinicole del "maso di San Leonardo", come venne chiamato a partire dal 13° secolo il fondo, comprendente una cappella in onore di San Leonardo e un monastero che il vescovo di Trento Federico Vanga nel 1215 fece erigere e assegnare in feudo ai Crociferi, e la volontà di ricostruire oltre cinque secoli di storia della Tenuta, ci hanno indotto a dare vita ad un'ampia e organica raccolta di oggetti e di testimonianze che ha ricevuto dalla provincia di Trento il riconoscimento di "museo etnografico della civiltà contadina".